(Chunghua MinKuo). Stato dell'Asia sudorientale (36.188 km²). Capitale: T'aipei. Divisione amministrativa: municipalità shih (7)Contee hsien (16)Contee in territori extra Taiwan (2). Popolazione: 23.603.121 ab. (stima 2019). Lingua: cinese. Religione: buddhisti 35,1%taoisti 33%non religiosi/atei 18,7%cristiani 3,9% altre religioni 9,3% (dati 2005). Unità monetaria: nuovo dollaro di Taiwan (100 centesimi). Confini: oceano Pacifico. Membro di: APEC e WTO.

Generalità

Stato insulare dell'Asiasituato nell'oceano Pacifico al largo delle coste della Cina meridionale e separato dal continente dallo stretto di Formosa; comprende l'isola omonima e alcune minori (P'enghuMatsu TaoChinmen Tao). Occupa una posizione marginale rispetto al corpo della Cinail che ne ha fatto un'isola dalle funzioni particolari nel corso dei secoli. Terra di antico popolamento malese e di relativamente tarda sinizzazionebase poi dell'espansionismo europeo nell'Estremo Oriente (i portoghesi l'avvistarono nel 1544 e la chiamarono “Ilha Formosa”cioè isola bella)successivamente terra di conquista giapponesea partire dal 1949 Taiwan è diventata la sede del Kuomintangil partito nazionalistae dei cinesi che non accettarono il regime della Cina Popolareborghesi e rappresentanti del ceto capitalista formatosi in Cina con la penetrazione commerciale occidentale. Con quest'ultima funzione Taiwan (o Repubblica della Cina Nazionale) si è anche trasformata in baluardo della politica imperialistica e anticomunista statunitense in Asia. Nei decenni centrali del XX secoloil Paese fu protagonista inoltre di una notevole crescita economica che lo portò a essere annoveratoa pieno titolotra i Paesi di nuova industrializzazione. Scomparsi dalla scena mondiale i protagonisti di quella linea politica (a partire dal suo principale fautoreChiang Kai-shek) e complice la distensione tra USA e Cina prima e il mutato assetto geopolitico internazionale poiTaiwan ha visto ridimensionata la sua importanza strategica. Negli ultimi anni del XX secolo e soprattutto a partire dai primi anni del millennioi rapporti tra Taiwan e Cina sembrano attraversare una nuova fasecaratterizzata dall'apertura dei canali commerciali e dalla libera circolazione dei cittadini cinesi sull'isola. Parallelamentesembra in corso anche un tentativo di pacificazione dell'area che si affaccia sullo stretto di Taiwanpreludio di un riavvicinamento anche politico tra le due entità stataliche i governi di entrambi gli Stati lasciano intravedere come ipotesi non più remota.

Lo Stato

Creato nel 1949lo Stato di Taiwan (o Repubblica della Cina Nazionale) è una repubblica presidenzialesecondo quanto stabilito dalla Costituzione cinese del 1947ancora in vigore ed emendata l'ultima volta nel 2005. Il presidente della Repubblicaeletto a suffragio diretto con mandato quadriennalenomina il capo del Governo. Il potere di legiferare è affidato a un'Assemblea legislativaformata da 225 membri eletti a suffragio universale e in carica per 3 anni. Lo scioglimento dell'Assemblea nazionaleattiva fino al 2005 con compiti costituzionaliha di fatto assegnato allo strumento del referendum popolare ogni eventuale modifica alla Carta fondamentale. La legge marziale è stata abolita nel Paese nel 1987; contestualmenteè stata legalizzata l'opposizione parlamentare. A livello giuridicole emanazioni della Corte Internazionale di Giustizia sono accettate con riserva e la pena di morte è ancora in vigore. La giustizia è amministrata attraverso un organo collegialeil Judicial yuani cui membri sono nominati dal presidente con il consenso dell'Assemblea legislativa. Il sistema di difesa dello Stato è organizzato secondo la tripartizione classica: esercitomarina e aviazionecui si aggiungono corpi paramilitari. Il servizio di leva è obbligatorio e dura 16 mesi; è prevista una riduzione del periodo di ferma a 12 mesi entro il 2008. Il sistema contempla la partecipazione delle donne nel corpo dell'aviazione in ruoli che non prevedono il combattimento. L'istruzione primaria è obbligatoria e gratuita dai 6 ai 15 anni. La scuola secondaria si articola in scuola mediascuola normale e istituti tecnici. Le scuole medie a loro volta si suddividono in due cicli. La formazione degli insegnanti elementari per le zone rurali è equiparata al primo ciclo della scuola mediamentre la formazione degli altri insegnanti elementari è equiparata al secondo ciclo della scuola media. Gli istituti tecnicispecializzatiprevedono 2 cicliuno inferiore e uno superiore. Nel Paese sono presenti numerose università e diversi college indipendenti. La percentuale di analfabeti è particolarmente bassa: nel 2010 si attestava al 3,8%. 

Territorio: geografia fisica

L'isola di Taiwansituata all'estremità meridionale del gigantesco festone insulare che si diparte a N dalla penisola di Kamčatkafrapponendosi tra l'oceano Pacifico e i mari “interni” che orlano gran parte dell'Asia orientaleha forma pressoché ovaleorientata da NNE a SSW; presenta una natura montagnosatestimone di un passato geologico recentecaratterizzato dalla giovinezza dei rilievidalla presenza di estesi suoli vulcanici e dall'elevata sismicità. Sostanzialmente la struttura geologica dell'isolache poggia sul bordo sudorientale della piattaforma continentale cinesesi riconnette strettamente a quella del continente di cui rappresenta la sezione affiorante di pieghe marginali cenozoiche sovrastanti un nucleo paleozoicoin più punti messo in luce dall'erosione. Dal punto di vista morfologico si può distinguere a E una fascia montuosa di rocce cristallinericoperte in parte da strati sedimentariche tocca la massima altezza nel monte Yu Shan (3997 m); il rilievo digrada invece dolcemente nella sezione occidentale dell'isola fino a lasciare il posto a una vasta pianura costieraalluvionalecostituita da argillesabbie e ghiaie di riporto recente che scende ai bassi fondali dello stretto di Formosa. Nel versante orientale invece le montagne incombono a picco sull'oceanosprofondando ripide negli abissi del Pacificotalora con scarpate gigantesche che lasciano il posto a esigue pianure costiere. § Il sistema idrografico non è molto sviluppato e i fiumi hanno in genere percorso breve e regime irregolare. Tra i principali sono il Tamsui (Tanshui)che sfocia sulla costa settentrionalee il Tachiache scende allo stretto di Formosa lungo la pianura occidentale. § Attraversata dal Tropico del Cancrosottoposta all'influsso della corrente calda del Curoscivo che ne lambisce le coste orientaleTaiwan ha clima caldo umido che tuttavia mostra variazioni regionali sensibilidovute tra l'altro al regime monsonico e alla presenza della barriera montuosache a sua volta ostacola sull'una e sull'altra parte gli influssi dei monsonioltre naturalmente a mitigare gli eccessi termici. Mentre nella sezione meridionalesoggetta al monsone estivo di SWsi succedono una stagione umida estiva e una stagione secca invernalein quella settentrionale tale variazione è molto meno marcata e la piovosità è soprattutto determinata dal monsone invernale di NE. Eccetto una riparata fascia occidentale che ha meno di 1500 mm annui di precipitazionil'isola riceve in media 2000-2500 mm annui di pioggiacon massimi (oltre 3000) sui versanti montuosi meridionali. Le temperature variano alquanto sui due lati; in quello esterno che è più umido si hanno valori medi di 22-27 ºCin quello interno si passa dai 15 ºC di gennaio ai 28 ºC di luglio. Sui rilievi si hanno valori assai più bassispecie invernali (10 ºC). Manifestazioni cicloniche tipiche di Taiwan sono i tifoni che investono l'isola da SE; sono preponderanti nel periodo estivo e sono sempre rovinosiaccompagnandosi a furiosi nubifragi.

Territorio: geografia umana

Pur essendo situata al margine di terre sovrappopolatesolo in epoca moderna l'isolagià nota ai cinesi fin dai sec. I-II d. C.ha subito l'influenza dei suoi vicinisoprattutto a partire dal sec. XVII con l'insediamento di numerose colonie di contadini e commercianti chepartendo soprattutto dalla provincia cinese di Fujiansi stanziarono sulle prospicienti coste occidentale di Taiwanvia via emarginando le popolazioni indigenedi ceppo malese. La maggior parte della popolazione è dunque taiwanese (84%)tenendo presente che questa definizione si applica ai discendenti dei primi coloni provenienti dalla Cina e che essi vanno distinti dai cinesi (14%) di più recente immigrazione. Scarso rilievo demografico ebbe la conquista dei giapponesiche tennero l'isola dal 1895 al 1945ma assai ingente (ca. 2 milioni di individui) fu l'immigrazione di profughi cinesimilitarifunzionarigrossi borghesi che abbandonarono la madrepatria a seguito della sconfitta del governo nazionalista di Chiang Kai-shek. Quest'ultima immigrazione ebbe le punte massime tra il 1949 e il 1951 e naturalmente determinò un considerevole accrescimento della popolazionepassata dai 6 milioni di ab. nel 1946 ai ca. 9 milioni di ab. del 1955 e supera i 23 milionisecondo il censimento del 2019. Un certo rallentamento del tasso di crescita demografica è dovuto in particolare alle misure di controllo delle nascite e di pianificazione familiare varate negli anni Sessanta del Novecento. Con la fortissima densità di 652,15 ab./km²Taiwan si pone fra i Paesi più densamente popolati dell'Asia; la distribuzione è tuttavia molto ineguale ed è largamente in rapporto alle condizioni ambientali e ai diversi sviluppi dell'urbanesimocosicché nella fertile pianura occidentale si registrano densità altissimesuperiori ai 600 ab./km²con massimi in alcune municipalità di oltre 6000 ab./km²specie nelle regioni centrali e orientali si hanno valori anche inferiori ai 25 ab./km². La maggior parte degli aborigeni superstiti (2% della popolazione) è confinata in queste zone ed è organizzata in piccole comunità; altri si trovano nelle grandi città (T'aipei e Kaohsiung). Dato l'elevato carico demografico su un territorio relativamente piccolola popolazione rurale vive preferibilmente in grossi villaggi e le stesse case sparse non sono mai molto distanti fra loro. Fra le forme di insediamento predomina tuttavia quella di tipo urbano (quasi il 60% della popolazione viveva in città nel 2012)già potenziato dai giapponesi e che ha subito un incremento notevole nella seconda metà del XX sec. con lo sviluppo industriale del Paese; le città sono improntate storicamente a un urbanesimo tipicamente cinesecon una successione di bassi edificidalle facciate ricche di insegnecon i loro molteplici negozi di commercianti e piccoli artigianiaffiancati da costruzioni moderne e grattacieli. Sono numerose le città con oltre 100.000 ab. e tre superano il milione di cittadini; fra queste spicca T'aipeila capitalesituata nel N dell'isolache più di ogni altra ha risentito della recente espansione. Posta sul fiume Tamsuifu potenziata dai giapponesi per il suo porto fluviale; agli inizi del XXI sec.oltre alle attività connesse alla sua preminenza politicaamministrativa e culturale (è sede tra l'altro di varie università)T'aipei basa la sua economia su molteplici industrie chimichealimentari ecc. Non lontano da T'aipeisulla costa nordorientale è Keelung (Chilung)il massimo porto dell'isolasbocco di un'importante regione carbonifera e mineraria in genere; cospicuo è l'apparato industrialeche comprende complessi cantieristicicementificistabilimenti chimici e metallurgici ecc. A S di T'aipeiallineate tra il mare e la fertile piana occidentale e ben collegate per ferrovia alla capitalesi snoda tutta una serie di medie e grosse cittàattivate da cospicue industrietra cui Hsinchunel retroterra della capitalee più a S un'altra metropoli di TaiwanT'aichung con la vicina Changhua e la più isolata Chiai. Una terza importante concentrazione urbana si ha nella pianura sudoccidentaledove Tainanl'antica capitaleoggi grande centro agricolo e commercialee P'ingtungsede di cospicui zuccherificigravitano su Kaohsiungseconda città dell'isola per numero di ab.con poderose raffinerie e impianti per l'industria petrolchimica e siderurgicaservita altresì da un buon porto e da un aeroporto internazionale.

Territorio: ambiente

La vegetazione spontanea è stata in parte distruttasoprattutto per il recente addensarsi della popolazionema è ancora presente nella sua forma originaria lussureggiantespecie sui versanti montuosi orientale; le specie più tipiche e diffuse sono le lauraceei bambù e l'albero della canfora. Oltre i 2000 m si trovano i boschi di conifere epresso le cimepascoli e arbusti. I diversi tipi di forestaspecialmente le zone montane meno abitateospitano una grande varietà faunistica: mammiferi (orso bruno di Formosamacacocinghialesikapangolinosambar)uccelli (fagianopassero)rettilianfibi (salamandra di Formosavarie specie di rana)insetti; le acque territoriali sono ricche di pesci. Alcune specie protette sono oggetto di commercio illegale. La frenetica crescita dell'industriaa partire dagli anni Cinquanta del XX sec.accompagnata inizialmente da una scarsa sensibilità ecologicaha causato ingenti danni all'ambiente: inquinamento dell'aria e dell'acqua e contaminazione delle falde a causa dello smaltimento illecito di scorie radioattiveanche se dagli anni Novanta le autorità hanno varato leggi volte alla salvaguardia del patrimonio naturale e stabilito politiche di sviluppo sostenibile. Il 19,2% del Paese è considerato area protetta; in particolare sono stati creati 6 parchi nazionaliparecchie riserve naturali rifugi naturalisticisituati nel territorio di Taiwan e nella contea di Kinmen (Quemoy).

Economia: generalità

L'inizio dello sviluppo economico del Paese è di origine recenterisalendo in pratica al 1949l'anno dell'indipendenza. Punto di partenza sono stati gli ingenti aiuti statunitensi che hanno consentito al Paese sia di modernizzare le proprie attività tradizionalispecie nell'ambito dell'agricoltura e della pescasia di intraprendere lo sviluppo del settore industriale. Inizialmente il governo ha realizzato una vasta riforma agraria e ha favoritocon una serie di agevolazioni e di prestitil'ammodernamento delle tecniche colturali e il generale miglioramento delle condizioni di vita nelle campagneche hanno cominciato a dare frutti già nei primi anni Cinquanta del Novecento. Il basso costo e l'alta specializzazione della manodopera hanno attirato in quegli anni l'interesse degli investitoriin particolare di giapponesi e statunitensiche hanno delocalizzato a Taiwan alcune produzioni industriali. Parallelamente la regolamentazione del commercio esterocon l'abbattimento di alcune barriere tariffarieha consentito l'apertura ai mercati stranieri e favorito le esportazioniin rapida espansione dagli anni Sessanta. Oltre a non essere particolarmente favorita quanto a risorse minerariel'industria taiwanese è resa strutturalmente fragile dall'ampia dipendenza dall'estero per il rifornimento di materie prime e dal fatto di essere eminentemente al servizio dell'esportazionecon tutti i rischi derivanti dalle frequenti crisi dei mercati internazionali. Ma questa economia ha mostrato negli anni notevole flessibilità e capacità di diversificazione. Negli anni Settanta l'aumento dei prezzi del petrolio e delle materie prime ha richiesto interventi tempestiviorientati all'ulteriore apertura del mercatoal sostegno statale all'industriaal potenziamento delle infrastrutture e del terziarioche nei decenni successivi ha progressivamente aumentato la sua importanza. A partire dalla metà degli anni Ottanta il Paese ha cominciato a investire nelle produzioni ad alta tecnologia (elettronicabiotecnologiefotoelettronicameccanica di precisioneindustria farmaceuticaaeronautica e aerospaziale)il cui contributo alle esportazioni è passato nel periodo 1985-2006 dal 18,8% al 51,8%. Negli anni successivi le produzioni dei comparti manifatturieri tradizionali sono state delocalizzate in altri Paesi asiatici a basso costo di manodopera. Nel 1995 il governo di Taiwan ha avviato un nuovo progetto nell'ambito dell'APROC (Asia-Pacific Regional Operation Centre) che prevedeva lo sviluppo di produzioni a elevato contenuto tecnologicodi servizi finanziari e di telecomunicazioniil miglioramento delle infrastrutture e dei trasporti aerei e marittimi. L'attuazione del progetto è stata favorita dalle aperture economiche e commerciali della Repubblica popolare Cinese sia nel senso che esse hanno offerto uno sboccoimpensabile fino a qualche anno faai prodotti dell'industria taiwanese (non è un caso che oggi tra i maggiori partners commerciali di Taiwan ci siano Cina e Hong Kong)sia nel senso che hanno favorito l'insediamento a Taiwan delle società straniere chevolendo investire in Cinahanno potuto trovare nell'isola una serie di servizi che agevolino il raggiungimento del loro obiettivo. Queste prospettive di sviluppo economico hanno avuto e continuano ad avere una ripercussione anche in campo politico con la concessione di maggiore libertà all'interno e l'eliminazione di alcune restrizioni verso il mercato cinese. Anche la crisi dei mercati asiatici nella seconda metà degli anni Novanta ha avuto a Taiwan un impatto minore rispetto a quanto accaduto altrove. La concorrenza dei Paesi asiatici emergenti nei comparti produttivi che richiedono una forza lavoro numerosa e a basso costo ha indotto all'inizio del nuovo millennio a proseguire gli investimenti nella ricerca e nella formazione in campo scientifico e tecnologicoche hanno consentito negli anni di mantenere un'elevata crescita del PIL. All'inizio del Duemila il governo taiwanese ha cercato di dare nuovo impulso al settore primario e al commercioin particolare con l'introduzione di sempre maggiori agevolazioni doganali e fiscali nei rapporti commerciali con la Cina. In vista dell'ingresso nel WTO (2001) sono state varate leggi a supporto del libero mercato ed eliminate le ultime barriere tariffarie. Nel 2008 il PIL di Taiwan è stato di 392.552 ml $ USAmentre il rapporto PIL/ab. è di 17.040 $ USAuno dei più alti del continente (con l'esclusione dei Paesi del Medio Oriente). I programmi per il periodo 2007-2009 riguardano il riassetto del sistema socioeconomico in vista di uno sviluppo più sostenibile. Nell'ultimo decennio i bassi salari e le notevoli disparità sociali hanno dato vita au notevole malcontento tra la popolazione. Nel 2019 il PIL si è attestato a 586104 ml $ USA e il PIL pro capite a 24828 $ USA. La bilancia commerciale è in attivo e l'inflazione contenuta. L’efficace risposta alla pandemia di COVID-19 nel 2020 ha permesso di ridurre gli effetti negativi sull’economiache si è contratta limitatamente nella prima metà dell’anno ed è stata poi trainata da alcuni settoriin particolare quelli dei semiconduttori e delle biotecnologie.

Economia: agricolturaallevamento e pesca

L'agricoltura occupa tuttora buona parte della popolazione (4,9% nel 2018); sopperisce in gran parte alle necessità interne e riesce persino a esportare alcuni prodottigrazie all'alta specializzazione e alla modernità delle tecniche. Base dell'alimentazione locale è il risoche nelle aree irrigate dà due raccolti all'anno; questa coltura occupa tutta la fascia collinare pianeggiante della parte occidentale dell'isola macon i terrazzamentianche i fianchi montani. Gli altri cereali danno quantitativi modesti (primo viene il mais poi il sorgo); hanno invece notevole importanza nell'alimentazione locale la patata dolce e numerosi prodotti orticolicome cavolipomodoricipolleasparaginonché varie qualità di frutta: agrumipapaiaananascoccomeribanane e manghi che alimentano anche una discreta corrente d'esportazione. Modernamente organizzate sono le colture industrialila cui gamma era assai vasta anche se negli ultimi anni sono state potenziate quelle che maggiormente contribuiscono all'esportazione. Prevale nettamente la canna da zuccheroche interessa buona parte dell'arativoessendo coltivata in tutte le aree pianeggianti dell'isolainserita tra le risaie; lo zucchero rappresenta il principale prodotto agricolo d'esportazione. Altra coltura rilevante è quella del tè; si aggiungono il tabaccovarie oleaginose come la soiale arachidila colza e il sesamononché piante tessili quali il cotonela iutal'agave sisalana e il lino. Costituisce una cospicua risorsa anche il patrimonio forestaleche occupa circa la metà della superficie territoriale ed è rigoglioso per le abbondanti precipitazioni e le temperature elevate; annualmente vengono prodotti buoni quantitativi di legnameche alimentano una discreta industria del legno; tra le principali essenze si annoverano un cipresso localmente chiamato kinokil'albero della canfora (per cui l'isola era un tempo famosissima)la cui coltura è praticamente scomparsa dagli ultimi anni del XX sec.e il bambùche in particolare trova le più svariate utilizzazioni. Il patrimonio zootecnico è stato potenziato notevomente; prevalgono l'allevamento dei suini e quello dei volatili da cortile (anatre)che sono praticabili a livello familiare; sono in diminuzione bovini e bufaliquesti ultimi utilizzati come animali da lavoro nelle aree risicole. Ha inoltre notevole rilievo la pescafavorita dalla ricchezza ittica dei mari che bagnano l'isola; il pesce costituisce una componente essenziale dell'alimentazione localeelemento d'altronde comune a gran parte delle regioni cinesi e indocinesi. L'attività pescherecciadi cui principali centri sono i porti di Keelung e Kaohsiungè particolarmente curata dal governo; il pescato (tonnipescispadasquali soprattutto) in parte viene esportato e in parte è lavorato in moderni impianti conservieri.

Economia: industria e risorse minerarie

L'industria è nettamente la struttura portante dell'economia di Taiwan; nonostante la preminenza del terziariocontribuisce al 37,5% del PIL e alla quasi totalità delle esportazioni. Il settore ha subito un'evoluzione interessantein relazione ai cambiamenti dei mercati internazionali; L'industria taiwanese fu agli inizi essenzialmente legata all'attività di trasformazione dei prodotti agricoli locali; questo tradizionale settore è ancora assai fiorenterappresentato soprattutto da zuccherificiconservifici di frutta e verdurabirrificicomplessi molitorimanifatture di tabacchicartiere (la carta è ottenuta dai residui della canna da zucchero) e da stabilimenti tessilieminentemente cotonieriche lavorano in larga misura anche per l'esportazione. Successivamente sono stati sviluppati altri settori industriali incentivati dai rilevanti investimenti esteri: il settore dell'abbigliamentol'industria chimica (acido solforiconitrico e cloridricodi soda causticaresine e materie plastichefertilizzanti azotatisuperfosfati)la petrolchimica (che lavora greggio d'importazione ed è rappresentata da varie raffinerietra cui quelle di Miaoli e di Kaohsiung)l'industria elettromeccanica di precisione e quella elettrotecnica. Nel settore cementiero e per l'industria cantieristica Taiwan ha vissuto una lunga stagione di crescita raggiungendo livelli europeianche se è in fase di rallentamento. Molte di queste produzioniin particolare quella del comparto tessilesono state in parte delocalizzate in altri Paesi asiatici a minor costo di manodopera. Buone produzioni provengono infine dalla siderurgia (acciaioghisa di cui il Paese è ancora uno dei grandi produttori mondialie ferroleghe)dalla metallurgia del rame e dell'alluminiodall'industria dell'automobile (rappresentata però da stabilimenti di montaggio) e di costruzione di altri veicoli (Taiwan è il quarto produttore al mondo di biciclette). La terza “rivoluzione” del secondario ha riguardato l'industria elettronicadell'informatica e delle telecomunicazioni; l'alta tecnologia è diventato il comparto dominante e il Paese continua a investire in questa direzione: nel 1980 è stato costruito il parco scientifico e tecnologico di Hsinchua S di T'aipeidove sono operative circa 300 aziendealcune specializzate nella produzione di microchipcomparto nel quale Taiwan è leader mondialee nel 2005 un secondo polodedicato alle biotecnologiepresso T'ainan. Le risorse minerarie non sono molto rilevanti; il sottosuolo offre soprattutto carboneche insieme a buoni quantitativi di gas naturale rappresenta una discreta fonte energetica. Scarse sono le produzioni di rameoroargentopiritizolfoamiantosalgemma ecc. In relazione al forte sviluppo del settore industriale ha registrato un notevole incremento la produzione di energia elettrica; prevalgono le centrali nucleari (il Paese è il quarto produttore asiatico di energia nucleare).

Economia: commerciocomunicazioni e turismo

Il terziario è la principale voce del PIL e impiega quasi il 60% della forza lavoro. I servizi bancarifinanziari e assicurativi sono molto sviluppati e Taiwan è una delle maggiori piazze affari dell'Asia. In ragione dell'ormai alto livello di vita raggiunto dal Paeseil commercio interno è abbastanza vivace. Gli scambi con l'estero sono essenziali per l'economia taiwanese; il Paese esporta in prevalenza apparecchiature elettriche ed elettronichemacchinaristrumenti ottici e di precisioneprodotti minerari (ferroacciaiorame)oggetti in plasticabambole e giocattoliattrezzi sportivicapi di vestiariomentre importa soprattutto petroliomacchinari e mezzi di trasportomineraliprodotti agricoli. La bilancia commerciale è in costante attivo; l'interscambio si svolge eminentemente con Stati UnitiCinaGiappone e Corea del Sudseguiti da Arabia Saudita (per le importazioni petrolifere); le esportazioni sono inoltre dirette verso Hong Kongche è stato a lungo il mercato di punta anche perché faceva da tramite nei rapporti con la Cinae alcuni Paesi dell'Unione Europea. La morfologia dell'isola ostacola le comunicazioniche risultano carentispecie tra le coste e le aree interne. Le ferrovie seguono il contorno costiero e si sviluppano complessivamente per 4600 km (di cui però solo poco più di un migliaio sono di ferrovie nazionali); il tronco più importante è quello che costeggia l'isola sul lato occidentaleda Keelung a N a Kaohsiung a S. Migliore è la situazione per quanto riguarda la rete stradale (ca. 43.120 kmper la maggior parte asfaltatinel 2019). Sviluppati sono i trasporti marittimiche fanno capo soprattutto ai quattro porti internazionali di KaohsiungChilungTaichung e Hualien. Taiwan inoltre ha potenziato la propria struttura aeroportuale; l'aeroporto internazionale di Taoyuanpresso T'aipeisi affianca a quellipure internazionalidi Kaohsiung e di Hualien nonché a vari scali nazionali. In forte sviluppo è il turismo: nel 2018 si sono registrati 11.607. 000 ingressi. Il governo ha avviato programmi di promozione delle ricchezze naturalistiche e storiche del Paesesfruttando anche la vasta opportunità offerta dalle Olimpiadi di Pechino 2008. 

Storia

Scarsamente abitata da popoli Tayal e Paiwanl'isola cominciò ad avere rapporti commerciali con la Cina a partire dai sec. VI-VIIma solo nel sec. XII divenne meta di consistenti correnti migratorie cinesi. Nella prima metà del sec. XVII vi arrivarono gli Europei che la utilizzarono come base di appoggio per le loro rotte commerciali. Ai Portoghesi si deve il nome di Formosa con il quale l'isola fu da allora nota in Occidente. Quando in Cina si instaurò la dinastia mancese Ch'inga Taiwan si rifugiarono numerosi sostenitori dell'esautorata dinastia Ming (1644) chesotto la guida di Cheng-Cheng-hung (detto Kossinga)diedero vita a una temibile pirateria. Ma nel 1683 i pirati furono debellati e l'imperatore K'ang-hsi poté annettersi l'isola. Taiwan rimase da allora unita alla Cina. Nel 1894-95a seguito della prima guerra cino-giapponesefu ceduta (Trattato di Shimonoseki) al Giappone che ne fecedurante la seconda guerra mondialeuna potente base aeronavale. Con la Dichiarazione del Cairo (1º dicembre 1943)firmata da F. D. RooseveltW. Churchill e Chiang Kai-shek le grandi potenze destinarono Taiwan alla Cina e la sovranità cinese sull'isola fu confermata alla Conferenza di Potsdam (1945). Sconfitti dai comunisti (dicembre 1949)il governo e l'esercito del Kuomintang si rifugiarono a Taiwan dando vita alla Repubblica della Cina Nazionale che ebbe ben presto (1950) l'appoggio degli Stati Uniti; ottenne il seggio cinese all'ONU e fu riconosciuta da quasi tutte le potenze occidentali come unica rappresentante del popolo cinese. Allo scoppio della guerra di Coreail presidente degli USATrumandiede ordine alla VII flotta di proteggere l'isola contro eventuali attacchi comunisti. I bombardamenti delle isole Quemoy e Matsu (1954) e nuovamente di Quemoy nel 1958 a opera della Repubblica Popolare Cinese portarono la questione di Taiwan in primo piano ma non riuscirono che a confermare le divergenze di principio tra le posizioni cinese e occidentale. Una svolta si ebbe soltanto nel 1971 col clamoroso riavvicinamento cino-americano e con il voto dell'ONU che tolse a Taiwan il seggio in favore della Repubblica Popolare Cinese. Dopo la morte di Chiang Kai-shek (1975) la presidenza dello Stato venne assunta dal vicepresidente Yen Chia-kan enel 1978dal figlio del dittatoreChiang Ching-kuoriconfermato nel 1984. La ripresa di normali rapporti diplomatici e di importanti accordi economici fra Cina e USA (1978) intensificò l'isolamento internazionale di Taiwan. Nell'agosto del 1982 fu siglato un accordo fra Cina e USA in cui gli Stati Uniti s'impegnavano a ridurre le forniture di armi a Taiwan e la Cina era vincolata a una riunificazione pacifica e a lungo termine con Taiwan. In conseguenza di tale attonella seconda metà degli anni Ottanta si è avuta una sensibile accelerazione del processo di liberalizzazione politica interna: di particolare importanza sono stati nel 1987dopo trentotto annil'abolizione della legge marziale e il riconoscimento del diritto di sciopero. Morto Chiang Ching-kuo nel gennaio 1988gli è succeduto Lee Teng-huiprimo nativo di Taiwan assurto sia alla guida dello Stato (rieletto nel 1990) sia del partito. Questi dava nuovo impulso al processo di distensione dichiarando chiusa la fase di “mobilitazione nazionale per la soppressione della sovversione comunista” (1991)ponendo termine anche formalmentein tal modoalla guerra civile che aveva opposto Taiwan alla Repubblica Popolare Cinese. Terminato lo stato di mobilitazione militarele elezioni per il rinnovo dell'Assemblea Nazionale del dicembre 1991 confermavano il predominio del Kuomintang chemalgrado la crescita dei fermenti sociali e la maggiore vivacità dell'opposizione che premeva per l'indipendenza della nazionesi affermava nuovamentepur registrando una perdita di consensialle elezioni del dicembre 1993. In tale quadro evolutivonell'aprile del 1993 Taiwan e la Cina Popolare siglavano a Singapore un importante accordo di cooperazione economica e commerciale riaprendo un rapporto tra l'isola e il continente dopo l'ultraquarantennale stato di profonda tensione. Tra l'estate e l'autunno del 1995 i rapporti tra i due Stati tornavano ad inasprirsisoprattutto a causa della visita del presidente Lee Teng-hui negli USA e delle manovre militari svolte dalle navi di Pechino al largo delle coste taiwanesi. Nel dicembre dello stesso anno si tenevano le elezioni per il rinnovo dello yuan legislativoconclusesi con un netto ridimensionamento del Kuomintangche riusciva a mantenere solo di stretta misura la maggioranza assoluta dei seggi. Nelle prime consultazioni presidenziali dirette del 1996 il Kuomintang riesce a far riconfermare Lee Teng-hui. I rapporti tra Taiwan e Cina Popolarenel frattemporimanevano immutatitanto che nel novembre del 1996 Pechino impediva a Taiwan di partecipare al vertice dell'APEC. Le elezioni municipali e legislative del dicembre 1998 riconfermavano la vittoria del Kuomintang cheriproponendo un assetto politico favorevole al mantenimento dello status quofavoriva il ridursi delle tensioni politiche con la Cina. Tensioni che tornavanoperòa farsi più forti nel luglio 1999 con il blocco dei contatti “tra le due sponde” a causa della linea decisamente separatista adottata dal presidente Teng-huiche definiva le relazioni con la Cina Popolare “rapporti tra Stati”. I cittadini di Taiwannel marzo 2000erano chiamati alle urne per le elezioni presidenzialiche facevano registrare la sorprendente vittoriadi Chen Shui-biancandidato del Partito democratico progressistanon gradito alle autorità di Pechino per le sue posizioni marcatamente indipendentiste. Un esito analogo caratterizzava le elezioni legislative del dicembre 2001in cui il partito del presidente sopravanzava nettamente il Kuomintang in quanto a numero di seggi conquistati. Nel gennaio 2005 il governo raggiungeva un accordo con le autorità cinesi per l'instaurazione di voli diretti tra i due Paesi. Nel marzo 2006 il presidente Chen Shui-bian scioglieva il Consiglio di unificazione nazionaleun organo consultivo creato nel 1990 per favorire la riunificazione con la Cinaprovocando una dura reazione cinese. Nel gennaio 2008 si svolgevano le elezioni legislative vinte dal Partito nazionalista (Kuomintang)mentre in marzo si svolgevano le presidenziali vinte da Ma Ying-Jeoucandidato dello stesso Kuomintang. Nel 2009 l'ex presidente Chen Shui-bian e sua moglie venivano condannati all'ergastolo per corruzzione e sottrazione di fondi pubblici. Le elezioni del 2012 hanno riconfermato la presidenza di Ma Ying-Jeou. Nel 2015 ha avuto luogo un incontro epocale a Singapore tra il presidente cinese Xi Jinping e Ma Ying-jeouil primo tra il governo cinese e quello di Taiwan dal 1945allo scopo di mantenere la stabilità dello stretto. Per questo motivo l'incontro   non può  essere letto come un effettivo riavvicinamento. Le elezioni del 2016 hanno visto la vittoria della leader dell'opposizione filo-indipendentista del PPD Tsai Ing-wenriconfermata nel 2020 per un secondo mandato. Tsai Ing-wen ha dato prova di grande abilità nella gestione della pandemia di Covid-19 del 2020. 

Cultura: generalità

La storia e la cultura di Taiwan sono indissolubilmente legate alla Cina in ragione dei flussi migratori chedal continentepopolarono progressivamente l'isola lungo i secoli. Alla tradizione cinese vanno quindi ricondotti molti aspetti dello stile di vitadelle produzioni artistichedel folclore e di tutto ciò che informa la dimensione culturale di Taiwan. La modernità e lo sviluppo chetuttaviahanno ormai ampiamente preso piede nel Paese sono una sorta di crasi tra Occidente e Oriente. Forte è l'impegno messo in atto sia dalla popolazioneche preserva rituali e usanze soprattutto nei rapporti sociali e nelle celebrazioni private o pubblichesia dalle istituzioniper cercare di preservare l'importante patrimonio di operearti e tradizioniin un certo senso “minacciato” dalla diffusioneormai capillaredi vestitimusicacibi e sport di origine occidentale. Progetti come il Cultural Heritage Preservation Acteventi quali il National Festival of Culture and Arts e organismi come il National Center for Traditional Arts sono solo alcuni dei tasselli di un programma di valorizzazione del patrimonio di Taiwan a cui si aggiungono anche soggetti privati come la Chinese Folk Art Foundation e il Taiwan Folk Arts Museum. Gli ambiti espressivi sono innumerevoli: dai seminari sulla calligrafiaagli spettacoli dedicati alla danza con i tamburialle cerimonie del tèalla realizzazione delle maschere. Inoltre molto vivo è il teatroin particolare quello di figuracosì come l'opera e il balletto tradizionali sono presenti nella programmazione artistica delle varie sale e sono oggetto di insegnamenti in molti istituti.

Cultura: letteratura

Se forme di letteratura popolareper un lungo periodo solo in forma oralesi sono sviluppate lungo tutta la storia di Taiwandi un movimento letterario si inizia a parlare solo a partire da metà Ottocentocon alcuni poeti autori di liriche riservate alle élite culturali (Cai Ting-lanChen JhaoHuang Jing). Nel periodo coloniale forte fu la tendenza a difendereanche nelle opere letterariela propria eredità culturale e solo negli anni Venti del XX sec. nacque la Nuova Letteratura Taiwanese (TNL)che si inserì in una riforma culturale più ampia volta a contrastare il dominio giapponese: padre della TNL è considerato Lai He (1893-1943). I decenni che seguirono videro emergere a Taiwan molti scrittori cinesiin conseguenza delle vicende politichee a partire dagli anni Sessanta e Settanta sempre più vivo fu l'intento in molti autori di emulare la letteratura occidentaleanche attraverso sperimentalismi linguistici (Family Catastrophe e Backed Against the Sea di Wang Wun-singtra gli esempi di quell'estetica modernista). Dagli anni Ottanta nuova linfa hanno ricevuto la tradizione aborigena e quella popolaree contestualmente si è assistito alla nascita di una nuova generazione di scrittorimeno legati al passato e maggiormente proiettati verso temi globali (il mondo dell'economiai nuovi ruoli sociali della donnala fantascienza). Ai contenuti diversi corrispondono anche nuovi linguagginuove tecniche narrativeun pluralismo di approcci metodologici e tecnologicii cui maggiori esponenti si sono rivelati autori come Yang JhaoLuo Yi-jyunCheng Ying-shu ein poesiaLin Yao-te. Fiorente è anche il filone naturalisticoi cui principali esponenti sono Liu Kexiang (1957-)Liao Hongji (1957-) e Syama Rapongan (1057-). 

Cultura: arte

Nell'artedata per assodata la costante “cinese” (di cui uno degli esempi significativi del regno di Qianlong1736-95 – è il tempio Lung Shan-ssŭ)va constatato che la produzione della popolazione aborigena rimase fino al sec. XVII allo stadio neolitico. Si fece poi sentire in alcune zone dell'isolal'influenza dalla cultura indonesianaprincipalmente nella produzione ornamentale. Durante l'occupazione giapponese (1895-1945)grande fu l'influsso dell'impressionismo francesein artisti quali Chen Cheng-boLi Shih-chiaoLi Mei. In letteratura intorno agli anni Sessanta del Novecento si percepirono in misura crescente suggestioni della cultura occidentalecome l'astrattismo (il cui esponente maggiore a Taiwan fu Li Jhong-sheng). Degli anni Settanta è la New Nativist Artmovimento che percorse la direzione opposta all'occidentalizzazionecercando il recupero delle radici culturali locali. Gli ultimi decenni del Novecento sono stati culla di una gran varietà di artistimovimentistili e scuole. Tra i più influenti si segnalano il 101 Modern Art GroupWu Tian-jhang e Yang Mao-lin. Le maggiori istituzioni del mondo dell'arte taiwanese sono il National Palace Museuma T'aipeila cui ricchissima collezione spazia dalla pitturaalla ceramicaalla scultura delle diverse epoche storiche; il Taipei Fine Arts Museumil Museum of Contemporary Art e il festival Taipei Art Fair International.

Cultura: cinema

Accanto a una cinematografia obbediente a criteri soprattutto commercialia partire dagli anni Ottanta se ne è sviluppata un'altra di altissimo livello rapidamente affermatasi in Occidente. Vengono premiati con il Leone d'oro alla Mostra di Venezia La città dolente(1989) di Hou Hsia Hsienprimo film della trilogia costituita da Il maestro delle marionetteGood Man and Good Womane Vive l’amour di Tsai Ming Lian (1994). Nel 1993 a Berlino Ang Lee vince l'Orso d'oro con Banchetto di nozzecui seguiranno nel 1994 Mangiare bere uomo donna; La Tigre e il dragone (2000)vincitore di quattro OscarI segreti di Brokeback Mountain (2005)premiato con altri tre Oscar e con il Leone d'Oro a Veneziaassegnato al regista anche per Lussuria (2007). Vanno ancora ricordati A Borrowed Life (1994) di Wu Nien JenA Confucian Confusion di E. Yange Isola cuori infranti di Hsu Hsiao-ming. Il cinema del terzo millennio vive una certa virata verso i generi più sentimentali con titoli quali Taipei 21 (2004)di Alex Yang (n. 1965)20-30-40 (2004) di Sylvia Chang (n. 1953)enel contempoesplora a tutto tondo la cinematografia digitale con autori come Chu Yen-ping e Wang Yu-ya. Altri nomi importanti del cinema taiwanese sono Richie RenChin HanRene LiuJerry IanJimmy LinRuby Lin e Shu Qi. 

Bibliografia

D. MendelThe Politics of Formosan NationalismCalifornia1970; S. W. KuoThe Taiwan Economy in TransitionEpping1983; R. PaseyroTaiwanclé du PacifiqueParigi1986.

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