Coronavirus: sintomicura e contagio in Italia del Covid-19

Laureato in Scienze Biomolecolari e Cellulariha conseguito un Master specialistico in Giornalismo e Comunicazione istituzionale della scienza.
Profilo professionaleCosa sono i coronavirus?
I coronavirus sono virus a RNA chenell'essere umanocausano per lo più infezioni respiratorie lievi e limitate alle vie aeree superiori (tratto naso-faringeoseni paranasali e gola)e solo in rare circostanze infezioni respiratorie gravi ed estese alle vie aeree inferiori (bronchi e polmoni).
Assieme ai rhinovirusai virus influenzali e ai virus parainfluenzalii coronavirus rientrano tra i principali agenti scatenanti il raffreddorei cui sintomi classici sononaso che colamal di golatossecefalea e febbre.
Non esistono terapie specifiche contro i coronavirus, ma solo rimedi sintomatici; attualmenteinoltreè disponibile soltanto il vaccino per SARS-CoV-2il coronavirus responsabile di COVID-19.
Nell'ultimo ventennio i coronavirus si sono imposti alle attenzioni del mondo per tre motivi: l'epidemia di SARStra il 2002 e il 2003l'epidemia di MERStra il 2012 e il 2013e la recente epidemia dovuta all'appena citato SARS-CoV-2iniziata a fine dicembre 2019.
Quali sono i sintomi?
Come si manifestano i Coronavirus?
Le infezioni da coronavirus inducono i sintomi del tipo indicato sul sito del Ministero della Salute: "[...]i sintomi più comuni includono febbretossedifficoltà respiratorie. Nei casi più gravil'infezione può causare polmonitesindrome respiratoria acuta graveinsufficienza renale e persino la morte". Vi invitiamo a leggere l'approfondimento a proposito del sintomi sul sito ufficiale del Ministero della Salute.
Nella maggior parte dei casile infezioni da coronavirus presentano i sintomi classici osservati in occasione delle più comuni infezioni alle vie respiratorieossia:
- Naso chiuso e naso che cola;
- Tosse;
- Mal di gola;
- Febbre tra i 38°C e i 39°C;
- Infiammazione delle mucose nasalidella gola e dei bronchi;
- Cefalea;
- Perdita di appetito;
- Senso di malessere generale.
Complicazioni
In generele infezioni da coronavirus riguardano le vie respiratorie superiori (dalla bocca e il naso fino alla trachea esclusa); tuttavianon è escluso che l'agente infettivo virale possa raggiungere anche le vie respiratorie inferiori (dalla trachea ai polmoni) e causare bronchite opeggiouna polmonite virale.
Il rischio di polmonite da coronavirus è maggiore nelle persone anzianenei soggetti malati di cuore e nelle persone con un sistema immunitario debole; tale rischioinoltredipende anche dall'aggressività del coronavirus infettante: per esempioi coronavirus di MERSSARS e COVID-19 si sono dimostrati capaci di provocare polmonite anche in persone in buono stato di salute (ed è il motivo per il quale sono temuti).
Il coronavirus della SARS e ancora di più quello della MERS presentavano un tasso di letalità superiore al coronavirus responsabile di COVID-19 (fonte: Ministero della Salute).
Come si trasmette?
La trasmissione dei coronavirus nella popolazione umana (cioè tra persona e persona) avviene principalmente in due modi:
- Attraverso l'inalazione delle goccioline volatili emesse dagli individui contagiati dal virusquando parlanostarnutisconotossiscono o respirano.
Questa modalità di trasmissione è la più comune e quella che causa il maggior numero di infezioni. - Attraverso il contatto fisico con manisuperficicibi od oggetti contaminati.
Per esempiopuò risultare determinante: toccare pulsantitelefonimaniglie o servizi igienici oppure condividere stoviglieposate ecc.
Ecco perché è importante conoscere le norme di prevenzione dal contagio del coronavirus.
Modalità di trasmissione dei coronavirus:
Dirette:
- Goccioline volatili dovute a starnuticolpi di tosserespiro ecc.;
Indirette:
- Contatto con oggetti contaminati (telefonitastiere del computer ecc.);
- Contatto con liquidi organici di un paziente (feci);
Coronavirus: qual è l'incubazione?
Per i coronavirusil periodo di incubazione – ossia il lasso di tempo che intercorre tra l'esposizione a un agente infettivo e la comparsa dei primi sintomi – può variare da 1 a 14 giorni; mediamentetuttaviasi attesta sui 5-7 giorni.
Durante il periodo di incubazionediversi coronavirustra cui il coronavirus SARS e il SARS-CoV-2 sono contagiosi; in termini praticiquesto vuol dire che una persona infetta può trasmettere l'infezione ad altriquando ancora i sintomi di questa non sono comparsi (e l'individuo che la sta incubando è apparentemente sano).
Fattori di rischio
In generalele infezioni da coronavirus sono più probabili durante la stagione autunnale o in inverno; tuttaviaè bene ricordare che i coronavirus possono infettare l'essere umano tutto il tempo dell'anno.
Un altro fattore di rischio che incide fortemente sulla possibilità di sviluppare un'infezione da coronavirus è la stretta vicinanza con un individuo contaminato.
Quanto è diffuso?
I coronavirus sono virus alquanto diffusi nella popolazione umana esalvo casi particolari (come per esempio il coronavirus SARS o il Novel Coronavirus)non destano particolari preoccupazioni.
Secondo un'indagine relativa alle cause virali del raffreddorei coronavirus sarebbero responsabili di circa il 10-15% dei casi di raffreddore rinvenuti nella popolazione generale.
È altamente probabile che molti di noisenza saperloabbiano contrattoanche più di una volta nella vitauna qualche infezione da coronavirus.
Com'è fatto?
Appartenenti insieme ai torovirus alla famiglia virale dei Coronaviridaei coronavirus sono virus capsulati (cioè con involucro) a simmetria elicoidaledi dimensioni comprese tra gli 80 e i 160 nm.
Il genoma (o materiale genetico) a RNA dei coronavirus è a singola elica e può avere dimensioni comprese tra le 26 e le 32 kilobasi.
Tra i virus a RNAi coronavirus sono gli agenti virali con il genoma più grande.
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Coronavirus più "famosi":
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Origini e storia delle epidemie
Coronavirus: da dove originano?
I coronavirus sono virus che normalmente circolano tra gli animali.
Alcuni di lorotuttaviahanno la capacità di infettare anche l'essere umanoil che li rende naturalmente oggetto di studi scientifici.
Le infezioni risultanti da virus capaci di trasmettersi dagli animali all'essere umano sono meglio conosciute come zoonosi.
Perché si chiamano coronavirus?
I coronavirus devono il loro nome al fatto cheal microscopio elettronicosi presentano come una sorta di bulbo frangiatoche ricorda molto una corona regale o la corona solare.
A costituire la frangia che circonda il bulbo – che è l'elemento virale entro cui risiede il genoma a RNA – sono i peplomeristrutture proteiche necessarie al tropismo (cioè al movimento) dell'agente infettivo.
Il termine "coronavirus" è frutto dell'unione della parola latina "corona" – che in italiano vuol dire "corona" o "alone" – e della parola virus.
Storia dei coronavirus
La prima descrizione dei coronavirus risale al 1960dopo che alcuni ricercatori avevano analizzato nei dettagli alcuni casi di raffreddore.
Epidemia di SARS
Nel novembre 2002i coronavirus si imposero all'attenzione del mondoin quanto una loro particolare variante diede avvioin Cinaa un'epidemia di una nuova malattia infettiva delle vie respiratorie molto aggressivadenominata SARS o Sindrome Acuta Respiratoria Grave.
L'epidemia di SARS si concluse nel 2003 inoltrato e interessò molti altri Stati dell'Asia (es: Hong KongTaiwanVietnam e Singapore) e non solo; secondo le stime più attendibililimitatamente alle regioni Asiatichela SARS contagiò più di 8.000 personefu responsabile di quasi 800 morti e dimostrò di avere un tasso di letalità del 9,6%.
Il coronavirus della SARS è noto come SARS-CoV o SARS-Coronavirus.
Pare che a trasmettere SARS-CoV all'essere umano sia stata una varietà di pipistrelli presenti in Cina.
Epidemia di MERS
Curiosamente10 anni dopo la comparsa della SARSin Arabia Sauditacominciò a diffondersi un'altra infezione respiratoria da coronavirus alquanto aggressiva e virulenta; l'infezione in questione è la MERS o Sindrome Respiratoria Medio-Orientale.
L'epidemia di MERS ebbe un impatto minorein termini di numericirispetto all'epidemia di SARS (circa 840 contagi e 320 decessi); tuttavial'infezione si dimostròin percentualemolto più letale: il tasso di letalità assegnato alle MERS fu di poco oltre il 34%.
Il coronavirus della MERS è conosciuto MERS-CoV o MERS-Coronavirus.
Sembra che a trasmettere MERS-CoV all'essere umano siano stati dromedari e cammelli.
Epidemia di SARS-CoV-2 (COVID-19)
Nota Bene: le informazioni che seguono sono tratte dal sito del Ministero della Salute (http://www.salute.gov.it/)
Il 31 dicembre 2019l'OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) riceveva la notizia chein Cinanella città di Wuhandiverse persone si erano ammalate di un'infezione respiratoria gravedella quale non si conosceva l'agente infettivo responsabilecapace di causare anche una forma di polmonite mortale.
Pochi giorni dopo – il 9 gennaio 2020 – le autorità cinesi annunciavano che l'infezione respiratoria suddetta era effettivamente una nuova malattia infettiva e che a causarla era stato un coronavirus con il quale l'essere umano non era mai entrato a contatto prima di allora.
Questa nuova infezione da coronavirus prende il nome di COVID-19 e l'agente che la causa è stato denominato SARS-CoV-2 (o Novel Coronavirus o Coronavirus di Wuhan).
Il coronavirus COVID-19 è conosciuto con i nomi di SARS-CoV-2Novel Coronavirus e Coronavirus di Wuhan.
Come si fa la diagnosi?
Per conoscere il tipo preciso di coronavirus che ha infettato un individuosono necessari alcuni test di laboratorio sul sangue e sul tampone naso-faringeo.
Tuttaviaè bene precisare che la realizzazione di tali test avviene soltanto se sussistono particolari ragioni; normalmenteinfattii medici si affidano al solo esame obiettivoseguito dall'anamnesi (o storia clinica).
Come si curano
Non esiste alcun trattamento specifico contro i coronavirus e le infezioni che questi ultimi provocano.
In generea un paziente in buona salutecon una comune infezione da coronavirusi medici raccomandano di:
- Stare a completo riposo fino alla scomparsa della sintomatologia.
- Bere molti liquidi (reidratazione)per evitare la disidratazione.
- Assumere un farmaco antinfiammatorio e analgesico contro il mal di gola e la febbre. Uno dei farmaci più usati è il paracetamoloseguito dall'ibuprofene e l'aspirina (N.B: si ricorda che l'aspirina è assolutamente controindicata ai soggetti di età inferiori ai 16 anniper il pericolo di sindrome di Reye).
Lo sapevi che...
Agli inizi della pandemia da COVID-19sembrava che l'uso dell'ibuprofene e dell'aspirina nelle persone che avevano contratto il coronavirus SARS-CoV-2 peggiorasse l'infezione in attodimostrandosi quindi pericoloso per i pazienti; studi successivituttaviahanno evidenziato che i suddetti farmaci non hanno particolari controindicazioni nei malati di COVID-19.
Reidratazione: in cosa consiste?
Di solitola reidratazione di un soggetto con un'infezione da coronavirus consiste nell'assunzione di liquidi a base di acquasali minerali e zuccheri.
Quali sono i farmaci per covid?
A seguito dell'epidemia da Nuovo coronavirusla ricerca medica lavorato acremente per individuare farmaci che potessero aiutare la guarigione ed evitare le complicanze più gravi di COVID-19.
Per quanto concerne i trattamenti farmacologici domiciliarisi segnalano i seguenti medicinali:
- Remdevisirun antivirale indicato nei casi lievi/moderati a rischio di sviluppare una forma grave di COVID.
- Paxlovidun antivirale orale a base di nirmatrelvir e ritonavirindicato nei pazienti a rischio di COVID graveanche se non bisogno di ossigenoterapia.
- Anticorpi monoclonalitra cui l'associazione casirivimab/imdevimabil sotrovimab e l'associazione tixagevimab/cilgavimab; questi farmaci sono impiegabili solo in pazienti con determinati caratteristichecon sintomi di grado lieve/moderato e presentanti fattori di rischio per la malattia grave.
- Corticosteroidi. Questi antinfiammatori possono trovare impiego a domicilio nei pazienti a rischio di sviluppare una forma grave di COVID e che non hanno la possibilità di sottoporsi all'ossigenoterapia ospedaliera.
- Eparine. A livello domiciliareil loro impiego è indicato esclusivamente nei pazienti allettati.
Si ricorda che...
Come per tutti gli altri coronavirusanche per il coronavirus responsabile di COVID-19 non esiste una cura mirata.
Si può prevenire?
Esiste un vaccino contro i Coronavirus?
Non esiste un vaccino contro i coronavirusse non per quello responsabile di COVID-19realizzato e approvato nel corso della pandemia da Sars-CoV-2.
Sono da segnalareperòalcuni importanti comportamenti - consigliati anche dall'OMS e dall'ISS- che riduconoin maniera efficaceil rischio di infezione.
Tra i suddetti comportamentirientrano:
- Il lavaggio accurato (40-60 secondi) e frequente delle mani con sapone e acqua calda o con soluzioni a base di alcolstudiate appositamente per non irritare la pelle. Lavarsi le maniinfattielimina il virus;
- Se non si ha la possibilità di lavare le maninon toccare occhinaso e bocca;
- Evitare il più possibile il contatto con persone con un'infezione da coronavirus o con sintomi sospetti;
- In caso di starnuti o colpi di tossecoprire con la piega interna del gomito o con un fazzoletto di cartabocca e naso;
- Pulire con una certa frequenza le superfici maggiormente a contatto con le mani utilizzando una soluzione a base di cloro o alcol (esistono degli appositi disinfettanti).
Coronavirus: come evitare di contagiare altre persone?
Rimanere a casa fino al termine dell'infezioneevitare il contatto con le altre personecoprirsi la bocca e il naso con un fazzoletto a ogni starnuto o colpo di tosse (e ovviamente gettare il fazzoletto subito dopo)avere cura di disinfettare gli oggetti e le superfici più toccate e alla portata di tutti sono i principali accorgimenti che una persona con un'infezione da coronavirus deve seguireper evitare di contaminare qualcun altro.
Coronavirus: mappa e numeri dei contagi in tempo reale
Per conoscere i dati aggiornati circa la diffusione del Coronavirus in Italia e nel Mondosi può consultare il sito ufficiale dell'OMS e il sito ufficiale del Ministero della Salute. L'OMS ha messo a disposizione delle mappe interattive che consentono di selezionare le diverse aree geografiche per conoscere i dati di ciascuna di esse. Sul sito del Ministero della Saluteinvecesono riportati i dati che si riferiscono al numero dei positividei decessi e dei guariti ed è riportato anche il dettaglio dei contagi per regione.